Quando piantare i fagiolini?
I fagiolini si seminano all'aperto quando il gelo è finito e il suolo è caldo: in Umbria la finestra parte da aprile, a 10-12 °C, e arriva a fine luglio, ma sotto i 16 °C la germinazione è scarsa. Il seme va a circa 5 cm, e le piante nane si tengono a circa 15 cm l'una dall'altra.
Quando, per zona
| Nord | Centro | Sud | |
|---|---|---|---|
| Piena terra | A gelo finito e suolo caldo, di solito fine primavera o inizio estate. Sotto circa 16 °C la germinazione è scarsa. | Da aprile, quando il suolo arriva a 10-12 °C, fino a fine luglio. Se aprile è freddo e il suolo è sotto i 16 °C, si aspetta. I primi di agosto solo come coltura intercalare. | Si anticipa rispetto all'Umbria solo a gelo finito e suolo caldo. Sopra i 32 °C l'allegagione è scarsa: nel pieno del caldo estivo non si semina. |
| Anticipo | Meglio la semina diretta. In vasetto, un seme solo, da spostare a gelo finito senza rompere il pane di terra. | In serra o tunnel, da dicembre a marzo, per un prodotto precoce. In vaso vale la stessa regola del Nord: un seme, radici intere. | Dicembre-marzo solo in serra o tunnel, come in Umbria. In piena terra si aspetta il suolo caldo. |
Mesi indicativi. Il gelo e un suolo freddo contano più della data scritta in tabella.
Aprile, i 10-12 °C, la chiusura a fine luglio e i primi di agosto solo come intercalare sono della scheda del fagiolo di ARPA Umbria, scritta per la coltivazione e la moltiplicazione del seme. Dicembre-marzo, nella stessa scheda, è la semina in serra o sotto tunnel, per un prodotto precoce da mangiare fresco. La Cornell scrive che sotto i 60 °F, circa 16 °C, la germinazione è scarsa, e che sopra i 32 °C (90 °F) l'allegagione dei baccelli è spesso povera. La RHS, in clima fresco, semina all'aperto a fine primavera o inizio estate, a gelo finito e con il suolo che si scalda. I mesi delle altre colture sono nel calendario di semina.
Diretta, non un semenzaio lungo
Qui si parla del fagiolo comune, nano o rampicante, raccolto col baccello ancora tenero. Le fave, che si seminano in autunno nelle zone miti, sono un'altra specie: tempi e profondità sono in piselli e fave.
La Cornell sconsiglia di farli nascere al chiuso, perché il fagiolo non ama il trapianto, e sconsiglia di tenere i semi a bagno: si danneggiano. La RHS, per un raccolto anticipato, semina comunque in vasetto da fine aprile in clima fresco, un seme per vaso, a 5 cm, e sposta le piante all'aperto a gelo finito, di solito fine maggio o inizio giugno da quelle parti. Nell'orto di casa la strada più sicura è la diretta, quando il gelo è finito e il suolo è caldo. Se anticipi in vaso, un seme solo e il pane di terra intero. Il metodo del vasetto è nel semenzaio fai da te.
Profondità, nani, rampicanti
La RHS interra il seme a 5 cm. Le nane stanno a 15 cm l'una dall'altra, a blocchi o su file doppie, così si sostengono. Si può ripetere la semina da fine primavera a metà estate. Le rampicanti: uno o due semi alla base di ogni canna, poi si lascia la pianta più forte. Le canne, alte circa 2,5 m, stanno a 15 cm sulla fila e le file ad almeno 45 cm, legate in alto, e si mettono prima di seminare. Un wigwam di quattro o cinque canne, sempre a 15 cm alla base, sta anche in un vaso grande.
La scheda umbra, in campo, tiene le nane più fitte: un seme ogni 5-6 cm, file a 60-70 cm. Le rampicanti hanno file a 100-120 cm. Sono distanze da appezzamento, non da balcone. Nell'orto di casa i 15 cm della RHS lasciano passare l'aria. In vaso le nane sono tra le colture che la RHS indica per il contenitore: vedi l'orto sul balcone.
Acqua, rotazione, caldo
Il massimo bisogno d'acqua, scrive ARPA Umbria, è alla fioritura. L'aspersione sulla chioma non è consigliata: gli eccessi favoriscono malattie fungine e batteriche. Si bagna il suolo, di mattina. Il quanto è nell'irrigazione, e se vuoi l'impianto nell'ala gocciolante. Una paglia intorno ai fusti, come nella scheda, tiene l'umidità e le erbacce: materiali e spessore sono nella pacciamatura.
È una leguminosa e non chiede molto azoto. A fine coltura si taglia alla base e si lasciano le radici. ARPA Umbria chiede di non ripeterla subito e di aspettare due o tre anni, e di non farla seguire ad altre leguminose. La Cornell indica una rotazione di tre anni. In un orto di casa tieni i tre anni.
Si raccoglie a più passate, quando il baccello è ancora tenero. Se lo lasci ingrossare i semi, la pianta smette di farne di nuovi. Con temperature sopra i 32 °C l'allegagione è spesso scarsa: al Sud, nel pieno dell'estate, si aspetta un periodo meno caldo piuttosto che insistere.
Nell'app
Ogni pianta del catalogo ha il suo calendario di semina, e gli avvisi meteo della tua zona ti aiutano a capire se è il momento di seminare o se conviene aspettare.
Domande frequenti
Posso seminare i fagiolini a marzo?
In piena terra solo se il gelo è finito e il suolo è caldo. In Umbria la finestra parte da aprile, a 10-12 °C, ma sotto circa 16 °C la germinazione è scarsa. Dicembre-marzo, nella scheda umbra, è serra o tunnel.
Meglio nani o rampicanti?
I nani non hanno bisogno di canne alte e stanno in vaso. I rampicanti chiedono sostegni di circa 2,5 m, messi prima della semina, e producono più a lungo se li raccogli spesso.
Li faccio nascere nel semenzaio?
Meglio no: la Cornell scrive che il fagiolo non ama il trapianto. Se anticipi, un seme per vasetto e si sposta il pane intero, a gelo finito.
A che distanza e a che profondità?
La RHS: 5 cm di profondità. Nane a 15 cm. Rampicanti con canne a 15 cm e file ad almeno 45 cm. In campo, la scheda umbra infittisce le nane a 5-6 cm su file a 60-70 cm.
Perché con il caldo non allegono?
La Cornell segnala allegagione scarsa sopra i 32 °C. Si semina prima o dopo il periodo più caldo, e si bagna il suolo alla fioritura, non le foglie.
