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Come si fa un semenzaio fai da te?

Aggiornato il 4 novembre 2026 · A cura della redazione di Orto

Un semenzaio fai da te è un vasetto o un alveolo pulito, con fori sul fondo e terriccio da semina, tenuto al caldo e sotto la luce. Le piantine escono all'aperto solo dopo due o tre settimane di acclimatamento, e non prima che il gelo della tua zona sia finito.

Per zona

NordCentroSud
Pomodoro, peperone, melanzanaFebbraio-marzo, a circa 18 °C e con molta luce. Dicembre e gennaio sono presto.Febbraio-marzo. Gennaio solo se il clima lo consente, non dicembre.Da gennaio nelle zone miti, con calore e molta luce. Senza calore, febbraio.
BasilicoDa marzo, a circa 20 °C, semi in superficie. Esce quando le notti restano sopra i 10 °C.Come al Nord.Prima di marzo solo con circa 20 °C e molta luce. Altrimenti da marzo.
FagiolinoMeglio in piena terra, a gelo finito e suolo caldo. In vasetto, un seme solo.In Umbria la scheda apre ad aprile, a 10-12 °C. Se il suolo è ancora sotto i 16 °C, la germinazione è scarsa e si aspetta.Diretta, a suolo caldo. Dicembre-marzo solo in serra o tunnel.

Il semenzaio anticipa le colture da caldo. Non le mette al sicuro da un gelo che non è ancora finito.

I mesi del pomodoro vengono dalla guida quando piantare i pomodori: febbraio-marzo al Nord dalla Valle d'Aosta, la stessa finestra al Centro dal calendario dell'Umbria, gennaio al Sud solo con calore e luce. I 20 °C e le notti sopra i 10 °C del basilico sono della RHS, nella guida quando piantare il basilico. Il fagiolino in piena terra, e il perché del seme singolo, sono in quando piantare i fagiolini.

Contenitori, anche di recupero

Ogni piantina ha la sua cella, così le radici non si intrecciano. Servono fori sul fondo: senza, l'acqua resta e le radici marciscono. Vanno bene alveoli, vasetti piccoli, contenitori del cibo puliti, o una scatolina di cartone di recupero. La RHS, per farne senza plastica, taglia quadrati di circa 7 cm da cartone di scarto e li chiude con nastro di carta. L'Università del Minnesota segnala anche i vasetti di carta di giornale per le piante che soffrono il trapianto, come cetriolo e zucchina.

Un contenitore già usato si lava e si tiene in ammollo 30 minuti in un disinfettante, alla diluizione che l'etichetta indica per le superfici, poi si risciacqua. È il modo che l'Università del Minnesota indica per non portare dietro le malattie dell'anno prima. I vasetti di fibra si interrano con la pianta, ma il bordo va tagliato a filo del suolo, altrimenti fa da stoppino e asciuga le radici.

Terriccio e semina

Terriccio da semina, meglio se senza torba, non la terra dell'orto: è leggero, senza semi di erbacce, e povero di concime. Un concime forte, scrive la RHS, danneggia le piantine. Per lo stesso motivo sul semenzaio non si versa il macerato di ortica.

Si riempie, si preme e si lascia circa 1 cm sotto il bordo. Si semina rado. I semi grossi si mettono uno a uno. La bustina dice la profondità. Se tace, l'Università del Minnesota indica circa due volte lo spessore del seme, e la RHS copre di solito con uno strato non più alto del seme. Si scrive nome e data su un'etichetta. Si bagna dal basso, o con un getto fine, e si butta l'acqua rimasta nel sottovaso.

La maggior parte dei semi, per la RHS, germina a circa 18 °C. Il basilico ne vuole circa 20. La bustina, se indica un'altra cifra, vince lei. Il concime si aspetta: l'Università del Minnesota lo dà solo dopo diverse foglie vere, diluito a un quarto della dose, una volta a settimana, e gli altri giorni solo acqua.

Luce, calore, uscita

Il davanzale di notte è il punto più freddo della casa e di giorno può scaldarsi troppo. Le piantine filano. L'Università del Minnesota tiene lampade fluorescenti o LED a pochi centimetri dalle foglie, accese 12-16 ore, con un buio ogni notte, e un tappetino sotto i vasetti: il calore dal basso aiuta la germinazione e riduce la moria. Il procedimento è lo stesso della semina al chiuso.

Si prende la piantina per una foglia, mai per il fusto. Le sorelle in più, nella stessa cella, si tagliano a filo del terriccio, non si strappano.

Prima di uscire, due o tre settimane di acclimatamento. La RHS le porta fuori di giorno, al riparo, e le rientra la notte, oppure le mette in una cassetta fredda e apre il coperchio di giorno, un po' di più a ogni giornata. L'Università del Minnesota parte da circa due settimane, all'ombra e senza vento, poi allunga sole e ore. Il coperchio aperto fa uscire l'umidità. L'acclimatamento non rende rustica una pianta da caldo: se di notte gela ancora, resta dentro. Le date del tuo orto sono nel calendario di semina.

Nell'app

Ogni pianta del catalogo ha il suo calendario di semina, e gli avvisi meteo della tua zona ti aiutano a capire se è il momento di seminare o se conviene aspettare.

Domande frequenti

Il davanzale basta per un semenzaio?

Per poche piante, su una finestra a sud, si può partire. Di notte però è freddo e di giorno può scaldarsi troppo, e le piantine filano. L'Università del Minnesota preferisce lampade accese 12-16 ore.

Posso usare la terra dell'orto?

No. Si compatta, porta semi di erbacce e può portare malattie. Serve un terriccio da semina, leggero e povero di concime.

Come pulisco i vasetti dell'anno scorso?

Si lavano e si tengono 30 minuti in un disinfettante, alla diluizione che l'etichetta indica per le superfici, poi si risciacquano. I fori sul fondo devono restare aperti.

Quando lo accendo al Nord e al Sud?

Il pomodoro: febbraio-marzo al Nord e al Centro, da gennaio al Sud solo con calore e luce. Il basilico: da marzo, a circa 20 °C, e prima al Sud solo con la stessa temperatura. Il fagiolino si semina in piena terra, a gelo finito.

Il fagiolino va nel semenzaio?

Meglio di no. La Cornell scrive che non ama il trapianto. Se lo anticipi, un seme per vasetto e si sposta il pane di terra intero, a gelo finito.

Fonti