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Cos'è il verderame e come si usa nell'orto?

Aggiornato il 4 novembre 2026 · A cura della redazione di Orto

Il verderame è il nome comune dei fungicidi a base di rame, dal colore verde-azzurro: l'etichetta dice se dentro c'è ossicloruro, poltiglia bordolese o un altro composto. Si usa solo un prodotto autorizzato per quella coltura, alla dose dell'etichetta, e il rame metallo non deve superare 28 kg per ettaro nell'arco di 7 anni.

Foglie con i residui azzurri del verderame nell'orto

Per zona

NordCentroSud
Il tetto28 kg di rame metallo per ettaro in 7 anni, uguale al Centro e al Sud. Nel 2026 si contano i chili già dati dal 2020 al 2025.Lo stesso tetto. L'etichetta raccomanda una media di 4 kg per ettaro all'anno.Lo stesso tetto. La stagione più lunga non lo alza.
Quando entraDopo le misure colturali, solo sulla coltura e sulla malattia scritte in etichetta. D'estate umida e fresca la pressione dei funghi sale.Come al Nord.Come al Nord. Con più mesi di coltura cresce la tentazione di ripetere: si resta al minimo necessario.

Il tetto è di legge, uguale in tutte le zone. La dose di un singolo trattamento è quella dell'etichetta.

Il regolamento (UE) 2018/1981 ha fissato il tetto per limitare l'accumulo nel suolo e l'esposizione degli organismi non bersaglio, e il regolamento (UE) 2025/1489 ha prorogato l'approvazione della sostanza attiva fino al 30 giugno 2029. Il comunicato del Ministero della Salute sul 2026 spiega il conteggio a ritroso. Sulla peronospora, prima del prodotto, valgono le misure della guida, dentro malattie e parassiti.

Quale rame

I prodotti venduti come verderame non sono tutti la stessa ricetta. Il regolamento (UE) 2021/1165, per il biologico, elenca cinque composti: idrossido di rame, ossicloruro di rame, ossido di rame, poltiglia bordolese e solfato di rame tribasico. La poltiglia bordolese è solfato di rame neutralizzato con calce. L'ossicloruro è un altro sale. Il nome preciso è sull'etichetta del prodotto autorizzato dal Ministero della Salute.

Si usa quel prodotto, diluito come dice l'etichetta. Una miscela fatta in casa con solfato e calce non ha un'etichetta del Ministero della Salute. La proroga fino al 2029 riguarda i prodotti autorizzati, non un preparato proprio.

Il tetto

Il testo del 2018/1981 autorizza solo gli usi che restano entro 28 kg di rame per ettaro in 7 anni, in media 4 kg per ettaro all'anno. Gli Stati membri possono fissare un massimo annuale che non superi 4 kg per ettaro. In Italia, dal comunicato del Ministero della Salute del 2019, sull'etichetta va la frase: non superare 28 kg di rame per ettaro in 7 anni, e si raccomanda la media di 4 kg per ettaro all'anno.

Dal 2026 il conteggio è a ritroso, perché i primi 7 anni dall'approvazione del 2019 sono passati. Per i trattamenti del 2026 si sottraggono i chili dati dal 2020 al 2025. Per il 2027 si sottraggono quelli del 2021-2026. Sono chili di rame metallo, non il peso della confezione. 28 kg su un ettaro, cioè su 10.000 m², sono 2,8 g di rame metallo per metro quadro in sette anni. La media raccomandata, 4 kg per ettaro all'anno, è 0,4 g per metro quadro all'anno. Quel numero è il tetto, non la dose di un trattamento: la dose è sull'etichetta.

Per il biologico il regolamento (UE) 2021/1165 rinvia alle condizioni del regolamento 540/2011 e ripete lo stesso tetto di 28 kg in 7 anni. Il tetto, in biologico, resta quello.

Come si usa

Il regolamento chiede che dosi e numero di applicazioni non superino il minimo necessario. L'etichetta dice la coltura, la malattia, la dose, l'intervallo e i giorni prima della raccolta. Chiede anche, agli Stati, protezioni per chi tratta e misure per l'acqua e gli organismi non bersaglio: guanti, fascia di rispetto dai corsi d'acqua e il resto sono quelli scritti lì.

Si parte dalle misure colturali. Sulla peronospora del pomodoro sono rotazione, foglie asciutte e distanza tra le piante: la guida è la peronospora del pomodoro. Sull'oidio delle zucchine il primo passo è varietà, acqua alla base e aria, scritto in oidio delle zucchine: il rame si usa se l'etichetta di quel prodotto lo prevede per quella coltura. Il quadro generale è in malattie e parassiti.

Nell'app

Con la diagnosi da foto scatti un'immagine della pianta e ricevi un'indicazione sul suo stato di salute. Resta un'indicazione, non una diagnosi certa: per i casi seri rivolgiti a un tecnico.

Domande frequenti

Posso preparare la poltiglia in casa?

No. Si usa un prodotto autorizzato dal Ministero della Salute, diluito come dice la sua etichetta. La proroga dell'approvazione fino al 30 giugno 2029 riguarda quei prodotti.

In biologico il tetto è più alto?

No. Il regolamento (UE) 2021/1165 ammette cinque composti di rame e resta entro 28 kg di rame per ettaro in 7 anni, in linea con il regolamento 540/2011.

Conta 4 kg all'anno o 28 kg in sette anni?

Il tetto scritto in etichetta in Italia è 28 kg di rame metallo per ettaro in 7 anni. L'etichetta raccomanda anche una media di 4 kg per ettaro all'anno. Nel 2026 si sottraggono i chili dati dal 2020 al 2025.

Il verderame cura le foglie già bianche di oidio?

Il primo passo sull'oidio è varietà resistente, acqua alla base, aria e foglie colpite tolte. Il rame si usa solo se l'etichetta del prodotto autorizza quella coltura e quella malattia, alla dose indicata.

Lo do ogni settimana per sicurezza?

No. Il regolamento (UE) 2018/1981 chiede che dosi e numero di applicazioni restino al minimo necessario. L'intervallo è quello dell'etichetta, al Nord come al Sud.

Fonti