Quando piantare il timo?
Il timo si semina al chiuso in primavera, in superficie, a 15-20 °C, e si pianta da metà primavera a inizio estate. In Campania il trapianto è in autunno o a fine inverno, su una coltura di 3-4 anni, e Sicilia e Umbria non scrivono un mese.

Quando, per zona
| Nord | Centro | Sud | |
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| Semina | Al chiuso in primavera, in superficie, a 15-20 °C. Nasce in un paio di settimane. Si pianta da metà primavera a inizio estate, quando la pianta ha radici. In vaso, la pagina delle erbe lo semina anche all'aperto a maggio. Dal seme al primo raccolto passa circa un anno. | Le schede umbre del 2025 non hanno il timo, e un mese non è scritto. | In Campania il trapianto è in autunno o a fine inverno, su suolo senza ristagni. Si parte da seme, da talea o da divisione. Vegeta bene con un inverno mite e poco piovoso. La Sicilia non ha un capitolo del timo. |
| Distanza | 20-30 cm, alla stessa profondità di prima. In vaso, uno in almeno 15 cm di larghezza e 10 cm di profondità, con fino al 25 per cento di ghiaino. Le piantine si spostano in vasetti da 7,5 cm quando hanno diverse foglie. | Come al Nord per la RHS. L'Umbria non scrive una distanza. | In Campania, circa 10.000 piante all'ettaro. La distanza tra le file si regola per il passaggio meccanico. Una cifra in centimetri, sulla scheda, non è scritta. La coltura dura in media 3-4 anni. |
Vuole sole e un suolo che dreni. L'acqua che resta d'inverno gli fa marcire le radici.
La primavera al chiuso, i 15-20 °C, il paio di settimane, metà primavera-inizio estate, maggio in vaso, i 20-30 cm, il vaso da 15 cm per 10 cm, il 25 per cento di ghiaino, i 7,5 cm e l'anno prima del raccolto sono della RHS. Autunno o fine inverno, le 10.000 piante all'ettaro, i 3-4 anni e i due sfalci dopo il primo anno sono della Campania. La Sicilia non ha un capitolo del timo. L'Umbria 2025 non lo nomina. Il basilico, che parte da marzo, è in quando piantare il basilico. I mesi sono nel calendario di febbraio, a marzo, a aprile, a maggio, a giugno, a settembre, a ottobre e a novembre.
Primavera, in superficie
La RHS semina al chiuso in primavera, in vasetti o alveoli di terriccio umido. I semi si spargono in superficie e non si coprono. Germinano bene a 15-20 °C, in un paio di settimane, al caldo e alla luce. Si bagna senza esagerare: le piantine marciscono se restano fradice. Con diverse foglie, una pianta per vasetto da 7,5 cm, in un terriccio con terra.
Si pianta fuori da metà primavera a inizio estate, quando ha radici e cresce forte. Quelle del chiuso si abituano all'aria. Sulla pagina delle erbe in vaso, timo, menta, origano, rosmarino e salvia si seminano al chiuso, oppure all'aperto a maggio nei contenitori. Dal seme al primo taglio passa circa un anno. Il vasetto è nella semina al chiuso.
Campania, autunno o fine inverno
In Campania il trapianto si fa in autunno o a fine inverno, su terreno preparato senza ristagni. Si può seminare direttamente, o trapiantare piantine da seme, da talea o da divisione di cespo. Il trapianto dà un investimento più uniforme. La densità è circa 10.000 piante all'ettaro. La distanza tra le file segue il controllo meccanico delle infestanti. Una misura in centimetri non è scritta.
Il timo della scheda è un suffrutice mediterraneo, e vegeta bene con un inverno mite e poco piovoso. La coltura dura in media 3-4 anni. Può durare di più, e allora il fusto lignifica. Dopo il primo anno si possono fare due sfalci l'anno. Nel primo anno, se l'impianto è a fine inverno, un terzo dell'azoto va all'impianto e il resto durante la crescita. La Sicilia non ha un capitolo del timo. L'Umbria, nel 2025, non lo nomina. Il basilico è in quando piantare il basilico.
Secco, non fradicio
Si pianta al sole, in suolo leggero che dreni. Se la terra è pesante e d'inverno resta bagnata, la RHS lo mette in vaso o in un'aiuola rialzata. A dimora, 20-30 cm. In vaso, uno in almeno 15 cm di larghezza e 10 di profondità, con fino al 25 per cento di ghiaino. Una volta attecchito quasi non si bagna, salvo il vaso nei periodi caldi e secchi. L'acqua di troppo, specie d'inverno, fa marcire le radici. Il vaso è nell'orto sul balcone.
Si moltiplica per talea tenera in primavera o a inizio estate, per talea semi-legnosa in estate, e per divisione o propaggine in primavera o in autunno. Si pota leggermente da metà a fine primavera, e dopo la fioritura. Le foglie si tagliano tutto l'anno: il sapore migliore è sulla crescita nuova, a fine primavera e in estate. Nella rotazione le perenni restano fuori dallo schema, in un angolo fisso. Il timo è una di quelle: non gira con i cavoli e le cipolle.
Nell'app
Ogni pianta del catalogo ha il suo calendario di semina, e gli avvisi meteo della tua zona ti aiutano a capire se è il momento di seminare o se conviene aspettare.
Domande frequenti
Quando si semina al Nord?
Al chiuso in primavera, in superficie, a 15-20 °C. Nasce in un paio di settimane. Si pianta da metà primavera a inizio estate. In vaso, la RHS lo semina anche all'aperto a maggio. Dal seme al primo taglio passa circa un anno.
Che epoca scrive la Campania?
Autunno o fine inverno, per il trapianto. Non scrive il nome del mese. Densità circa 10.000 piante all'ettaro. Durata media 3-4 anni. Dopo il primo anno, due sfalci. Inverno mite e poco piovoso.
E in Sicilia e in Umbria?
Nessuna epoca. La Sicilia non ha un capitolo del timo. L'Umbria 2025 non lo nomina. Restano la primavera della RHS e la bustina.
A che distanza, e in vaso?
La RHS: 20-30 cm. In vaso, uno in almeno 15 cm di larghezza e 10 di profondità, con fino al 25 per cento di ghiaino. In Campania, circa 10.000 piante all'ettaro, e una distanza in centimetri non è scritta.
Si rimette ogni anno?
No. Dura in media 3-4 anni in Campania, e la RHS lo tratta da perenne, fuori dalla rotazione degli ortaggi annuali. Si rinnova per talea o per divisione quando il cespo si svuota.
