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Quando piantare il timo?

Aggiornato il 4 novembre 2026 · A cura della redazione di Orto

Il timo si semina al chiuso in primavera, in superficie, a 15-20 °C, e si pianta da metà primavera a inizio estate. In Campania il trapianto è in autunno o a fine inverno, su una coltura di 3-4 anni, e Sicilia e Umbria non scrivono un mese.

Pianta di timo con foglioline minute in un vaso di terracotta

Quando, per zona

NordCentroSud
SeminaAl chiuso in primavera, in superficie, a 15-20 °C. Nasce in un paio di settimane. Si pianta da metà primavera a inizio estate, quando la pianta ha radici. In vaso, la pagina delle erbe lo semina anche all'aperto a maggio. Dal seme al primo raccolto passa circa un anno.Le schede umbre del 2025 non hanno il timo, e un mese non è scritto.In Campania il trapianto è in autunno o a fine inverno, su suolo senza ristagni. Si parte da seme, da talea o da divisione. Vegeta bene con un inverno mite e poco piovoso. La Sicilia non ha un capitolo del timo.
Distanza20-30 cm, alla stessa profondità di prima. In vaso, uno in almeno 15 cm di larghezza e 10 cm di profondità, con fino al 25 per cento di ghiaino. Le piantine si spostano in vasetti da 7,5 cm quando hanno diverse foglie.Come al Nord per la RHS. L'Umbria non scrive una distanza.In Campania, circa 10.000 piante all'ettaro. La distanza tra le file si regola per il passaggio meccanico. Una cifra in centimetri, sulla scheda, non è scritta. La coltura dura in media 3-4 anni.

Vuole sole e un suolo che dreni. L'acqua che resta d'inverno gli fa marcire le radici.

La primavera al chiuso, i 15-20 °C, il paio di settimane, metà primavera-inizio estate, maggio in vaso, i 20-30 cm, il vaso da 15 cm per 10 cm, il 25 per cento di ghiaino, i 7,5 cm e l'anno prima del raccolto sono della RHS. Autunno o fine inverno, le 10.000 piante all'ettaro, i 3-4 anni e i due sfalci dopo il primo anno sono della Campania. La Sicilia non ha un capitolo del timo. L'Umbria 2025 non lo nomina. Il basilico, che parte da marzo, è in quando piantare il basilico. I mesi sono nel calendario di febbraio, a marzo, a aprile, a maggio, a giugno, a settembre, a ottobre e a novembre.

Primavera, in superficie

La RHS semina al chiuso in primavera, in vasetti o alveoli di terriccio umido. I semi si spargono in superficie e non si coprono. Germinano bene a 15-20 °C, in un paio di settimane, al caldo e alla luce. Si bagna senza esagerare: le piantine marciscono se restano fradice. Con diverse foglie, una pianta per vasetto da 7,5 cm, in un terriccio con terra.

Si pianta fuori da metà primavera a inizio estate, quando ha radici e cresce forte. Quelle del chiuso si abituano all'aria. Sulla pagina delle erbe in vaso, timo, menta, origano, rosmarino e salvia si seminano al chiuso, oppure all'aperto a maggio nei contenitori. Dal seme al primo taglio passa circa un anno. Il vasetto è nella semina al chiuso.

Campania, autunno o fine inverno

In Campania il trapianto si fa in autunno o a fine inverno, su terreno preparato senza ristagni. Si può seminare direttamente, o trapiantare piantine da seme, da talea o da divisione di cespo. Il trapianto dà un investimento più uniforme. La densità è circa 10.000 piante all'ettaro. La distanza tra le file segue il controllo meccanico delle infestanti. Una misura in centimetri non è scritta.

Il timo della scheda è un suffrutice mediterraneo, e vegeta bene con un inverno mite e poco piovoso. La coltura dura in media 3-4 anni. Può durare di più, e allora il fusto lignifica. Dopo il primo anno si possono fare due sfalci l'anno. Nel primo anno, se l'impianto è a fine inverno, un terzo dell'azoto va all'impianto e il resto durante la crescita. La Sicilia non ha un capitolo del timo. L'Umbria, nel 2025, non lo nomina. Il basilico è in quando piantare il basilico.

Secco, non fradicio

Si pianta al sole, in suolo leggero che dreni. Se la terra è pesante e d'inverno resta bagnata, la RHS lo mette in vaso o in un'aiuola rialzata. A dimora, 20-30 cm. In vaso, uno in almeno 15 cm di larghezza e 10 di profondità, con fino al 25 per cento di ghiaino. Una volta attecchito quasi non si bagna, salvo il vaso nei periodi caldi e secchi. L'acqua di troppo, specie d'inverno, fa marcire le radici. Il vaso è nell'orto sul balcone.

Si moltiplica per talea tenera in primavera o a inizio estate, per talea semi-legnosa in estate, e per divisione o propaggine in primavera o in autunno. Si pota leggermente da metà a fine primavera, e dopo la fioritura. Le foglie si tagliano tutto l'anno: il sapore migliore è sulla crescita nuova, a fine primavera e in estate. Nella rotazione le perenni restano fuori dallo schema, in un angolo fisso. Il timo è una di quelle: non gira con i cavoli e le cipolle.

Nell'app

Ogni pianta del catalogo ha il suo calendario di semina, e gli avvisi meteo della tua zona ti aiutano a capire se è il momento di seminare o se conviene aspettare.

Domande frequenti

Quando si semina al Nord?

Al chiuso in primavera, in superficie, a 15-20 °C. Nasce in un paio di settimane. Si pianta da metà primavera a inizio estate. In vaso, la RHS lo semina anche all'aperto a maggio. Dal seme al primo taglio passa circa un anno.

Che epoca scrive la Campania?

Autunno o fine inverno, per il trapianto. Non scrive il nome del mese. Densità circa 10.000 piante all'ettaro. Durata media 3-4 anni. Dopo il primo anno, due sfalci. Inverno mite e poco piovoso.

E in Sicilia e in Umbria?

Nessuna epoca. La Sicilia non ha un capitolo del timo. L'Umbria 2025 non lo nomina. Restano la primavera della RHS e la bustina.

A che distanza, e in vaso?

La RHS: 20-30 cm. In vaso, uno in almeno 15 cm di larghezza e 10 di profondità, con fino al 25 per cento di ghiaino. In Campania, circa 10.000 piante all'ettaro, e una distanza in centimetri non è scritta.

Si rimette ogni anno?

No. Dura in media 3-4 anni in Campania, e la RHS lo tratta da perenne, fuori dalla rotazione degli ortaggi annuali. Si rinnova per talea o per divisione quando il cespo si svuota.

Fonti