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Quando piantare le fave?

Aggiornato il 4 novembre 2026 · A cura della redazione di Orto

Le fave si seminano all'aperto da marzo a inizio maggio, e in ottobre o novembre solo nelle zone miti o molto riparate, con varietà rustiche. In Campania la semina scritta è tra novembre e dicembre; in Sicilia, in ambiente mediterraneo, tra metà novembre e inizio dicembre, e il calendario umbro le prevede anche a dicembre.

Piante di fava in fila con i fiori bianchi macchiati di nero

Quando, per zona

NordCentroSud
SeminaAll'aperto a marzo, aprile e inizio maggio. A ottobre o novembre, o a febbraio, solo in zone miti o molto riparate, con varietà rustiche e una copertura nei freddi. In Valle d'Aosta, da marzo appena il terreno è praticabile; al freddo, fine inverno o inizio primavera.Il calendario ARPA le prevede anche a dicembre. Gennaio non compare tra i mesi scritti di quel calendario.In Campania, tra novembre e dicembre. In Sicilia, in genere tra metà novembre e inizio dicembre. Un ritardo oltre quel punto, sul favino, taglia la resa.
DistanzaSeme a 5-7,5 cm, piante a 15-23 cm. File singole a 45 cm, file doppie a 23 cm con 60 cm tra le coppie. Al chiuso da febbraio, a 5 cm.Come al Nord per la semina di primavera. Dicembre è il mese che il calendario umbro aggiunge.Per l'ortiva, in Campania, 10-15 piante al metro quadro, seme a 5-10 cm, file a 30-50 o 70 cm. In Sicilia, 5-8 cm di profondità. Sotto 0 °C lo sviluppo si arresta.

Sotto 0 °C, in Campania, la pianta si ferma. Il seme all'aperto lo cercano i topi: il vasetto, da febbraio, lo tiene al riparo.

Marzo, aprile, inizio maggio, ottobre o novembre, febbraio nelle zone miti, i 5-7,5 cm e i 15-23 cm sono della RHS. Marzo appena il terreno è praticabile, e fine inverno o inizio primavera dove fa freddo, sono dell'Informatore della Valle d'Aosta: l'autunno-inizio inverno, in quel testo, è per le zone temperate calde. Dicembre, e l'assenza di gennaio, sono del calendario di semina dell'Umbria (ARPA). Novembre-dicembre, le 10-15 piante al metro quadro, i 5-10 cm e lo stop sotto 0 °C sono della Campania. Metà novembre e inizio dicembre, e i 5-8 cm, sono della Sicilia. I piselli sono in quando piantare i piselli. I mesi sono nel calendario di marzo, a aprile, a maggio, a ottobre, a novembre e a dicembre.

Primavera, e l'autunno solo al mite

La RHS semina all'aperto a marzo, aprile e anche inizio maggio. In ottobre o novembre, o a febbraio, solo dove l'inverno è mite o il posto è molto riparato, con varietà rustiche e campane o telo nei periodi freddi. Il seme sta a 5-7,5 cm, con la cicatrice in giù, a 15-23 cm. File singole a 45 cm. Le nane stanno in un vaso largo almeno 40 cm, semi a 5 cm e piante a 15 cm. Al chiuso, da febbraio, un seme per vasetto a 5 cm: i topi non lo trovano, e il suolo zuppo non lo fa marcire.

In Valle d'Aosta si parte da marzo, appena il terreno è praticabile. Dove il clima è particolarmente freddo, il testo preferisce fine inverno o inizio primavera. L'autunno e l'inizio inverno, a scalare, li riserva alle zone temperate calde. Il semenzaio è nel semenzaio fai da te.

Campania, Sicilia, Umbria

In Campania la semina si fa in genere in autunno, tra novembre e dicembre, così la pianta usa le piogge e evita gli sbalzi di caldo mentre il seme si riempie. Per l'ortiva da consumo fresco l'investimento scende a 10-15 piante al metro quadro. Il seme sta a 5-10 cm, più fondo se è grosso, file a 30-50 o 70 cm, spesso a postarelle di 4-5 semi. Sotto 0 °C lo sviluppo si arresta, e con lui la fissazione dell'azoto. Fioritura e allegagione sono le fasi più sensibili al freddo.

In Sicilia, in ambiente mediterraneo, l'epoca ottimale cade in genere tra metà novembre e inizio dicembre. Il seme sta a 5-8 cm. Ritardare può limitare l'orobanche, i cui semi non germinano sotto gli 8 °C, ma un ritardo eccessivo taglia la resa, soprattutto di favino e favetta. Il calendario ARPA dell'Umbria prevede le fave anche a dicembre. Gennaio, in quel calendario, non compare. La guida breve è in piselli e fave.

Cima, acqua, radici

Quando i fiori più bassi hanno fatto i primi baccelli piccoli, la RHS cima la punta. La pianta manda le forze ai baccelli, e gli afidi neri, che colonizzano la cima tenera, trovano meno da mangiare. Le punte si cucinano. In piena terra si bagna all'inizio della fioritura e di nuovo due settimane dopo. In vaso, spesso. Il quanto è nell'irrigazione.

A fine raccolta si taglia alla base e si lasciano le radici, che fissano azoto. Stanno con piselli e fagioli nella rotazione. I sostegni, pali e spago, tengono su le piante alte. Le nane, in doppia fila, spesso si reggono da sole. Gli afidi sono nel quadro di malattie e parassiti.

Nell'app

Ogni pianta del catalogo ha il suo calendario di semina, e gli avvisi meteo della tua zona ti aiutano a capire se è il momento di seminare o se conviene aspettare.

Domande frequenti

Quando si seminano al Nord?

All'aperto da marzo a inizio maggio. A ottobre, novembre o febbraio solo in zone miti o molto riparate, con varietà rustiche. In Valle d'Aosta, da marzo appena il terreno è praticabile; dove fa molto freddo, fine inverno o inizio primavera.

E al Sud?

In Campania tra novembre e dicembre. In Sicilia, in genere, tra metà novembre e inizio dicembre. Sotto 0 °C, in Campania, lo sviluppo si arresta. Il seme sta a 5-10 cm in Campania e a 5-8 cm in Sicilia.

Dicembre in Umbria è scritto?

Sì, nel calendario di semina ARPA. Gennaio, in quel calendario, non compare. Il mese di primavera resta quello della RHS, da marzo a inizio maggio.

Perché si cima la pianta?

La RHS lo fa quando i fiori più bassi hanno i primi baccelli piccoli. La pianta lavora sui baccelli, e la cima tenera, dove si fermano gli afidi neri, non c'è più. Le punte si mangiano.

A che distanza?

La RHS: 15-23 cm, seme a 5-7,5 cm, file a 45 cm. In Campania, per l'ortiva, 10-15 piante al metro quadro. In vaso, le nane, contenitore largo almeno 40 cm.

Fonti