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Quando piantare l'aglio?

Aggiornato il 4 novembre 2026 · A cura della redazione di Orto

L'aglio si pianta di solito da metà autunno a inizio inverno, perché la maggior parte delle varietà vuole uno o due mesi tra 0 e 10 °C per dividere il bulbo. In Campania la finestra scritta va da ottobre-novembre fino a fine febbraio o inizio marzo; in Sicilia parte dalla seconda decade di dicembre e, a seconda dell'anno, arriva a febbraio o inizio marzo.

Germogli di aglio appena spuntati in file ordinate in un'aiuola autunnale

Quando, per zona

NordCentroSud
ImpiantoRHS: da metà autunno a inizio inverno. Alcune varietà, a fine inverno o inizio primavera. In Valle d'Aosta i mesi scritti sono ottobre–novembre, oppure marzo se l'autunno salta.Il disciplinare umbro del 2025 non fissa il mese. Il ritorno sullo stesso punto è dopo almeno 3 anni, e in mezzo niente altre liliacee.In Campania, da ottobre-novembre fino a fine febbraio o inizio marzo. In Sicilia, dalla seconda decade di dicembre alla seconda di gennaio, e a seconda dell'anno anche a febbraio o inizio marzo.
TemperaturaUno o due mesi tra 0 e 10 °C. Punta a 2,5 cm, spicchi a 15 cm, file a 30 cm. Vaso profondo almeno 25 cm.Come al Nord per il freddo che divide il bulbo. L'Umbria non scrive una soglia di gradi.In Campania l'accrescimento sta bene a 15-25 °C e la bulbificazione a 18-20 °C. In Sicilia il germogliamento ottimale è 15-20 °C, con soglia a 0 °C.

Si usano spicchi da semina, non quelli del supermercato. Se il suolo è zuppo, si parte in vasetto e si trapianta in primavera.

Metà autunno, inizio inverno, fine inverno, i 0-10 °C, i 15 cm, i 30 cm, i 2,5 cm e il vaso da 25 cm sono della RHS. Ottobre–novembre oppure marzo sono dell'Informatore Agricolo della Valle d'Aosta, sui bulbi. Ottobre-novembre fino a fine febbraio o inizio marzo, i 15-25 °C e i 18-20 °C sono della Campania. La seconda decade di dicembre, la seconda di gennaio, febbraio o inizio marzo, e i 15-20 °C con soglia a 0 °C, sono della Sicilia. I 3 anni senza altre liliacee sono delle schede umbre del 2025, che non scrivono un mese. Spicchi, drenaggio e raccolta sono nella guida all'aglio. I mesi sono nel calendario di ottobre, a novembre, a dicembre, a gennaio, a febbraio e a marzo.

Freddo, poi bulbo

La RHS pianta da metà autunno a inizio inverno. Senza uno o due mesi tra 0 e 10 °C il bulbo spesso resta intero, uno spicchio solo. Se l'autunno è saltato, alcune varietà si mettono a fine inverno o inizio primavera. In Valle d'Aosta quel recupero è marzo, su terra che si lavora e drena. Gli spicchi vengono da varietà da semina. Quelli del supermercato possono non essere adatti al clima e portare malattie.

Punta in su, base piatta in giù, punta a circa 2,5 cm sotto terra. In suolo leggero si può andare più fondo; in suolo pesante no. Spicchi a 15 cm, file a 30 cm. Gli uccelli a volte li tirano su: una rete o un telo finché hanno radici. Il procedimento è nella guida all'aglio.

Sud, e suolo che drena

In Campania si pianta, a seconda delle zone, da ottobre-novembre fino a fine febbraio o inizio marzo. Le varietà autunnali che indicano hanno dormienza poco marcata e resistono al freddo; quelle primaverili hanno dormienza lunga, così il bulbo ha tempo di fare foglie. L'accrescimento sta bene a 15-25 °C, la bulbificazione a 18-20 °C. Profondità scritta: 4-5 cm oppure 7-8 cm, file a 30-33 cm, sulla fila 12-15 cm.

In Sicilia la semina può andare dalla seconda decade di dicembre alla seconda di gennaio, e a seconda dell'anno anche a febbraio o inizio marzo. Il germogliamento ottimale è 15-20 °C, la soglia è 0 °C. File a 40-60 cm, sulla fila 8-15 cm, 16-20 piante al metro quadro. Il suolo zuppo, in autunno, favorisce i marciumi: la RHS, su terra pesante, fa partire lo spicchio in vasetto e lo porta fuori in primavera. Il compost maturo, prima dell'impianto, è nella guida al compost.

Acqua, vaso, raccolta

Si bagna nei periodi secchi di primavera e inizio estate, poi si smette quando il bulbo è formato: il fogliame che ingiallisce è il segnale. In Campania la richiesta maggiore è l'ingrossamento, in aprile-giugno, e le irrigazioni si sospendono 15 giorni prima della raccolta. In Sicilia il periodo delicato è da metà aprile a tutto maggio, e di norma la coltura non si irriga se ha piovuto. L'acqua alla base è nell'irrigazione.

In vaso la RHS usa contenitori profondi almeno 25 cm, con le stesse distanze della piena terra. Il terriccio si asciuga in fretta: vedi l'orto sul balcone. Si tagliano gli steli fiorali appena compaiono. Si raccoglie quando le foglie ingialliscono: l'autunno piantato, da fine primavera a inizio estate; il primaverile, da metà estate a inizio autunno. L'aglio sta con cipolle e porri nella rotazione. In Umbria, almeno 3 anni, e niente altre liliacee nel mezzo.

Nell'app

Ogni pianta del catalogo ha il suo calendario di semina, e gli avvisi meteo della tua zona ti aiutano a capire se è il momento di seminare o se conviene aspettare.

Domande frequenti

Quando si pianta al Nord?

La RHS: da metà autunno a inizio inverno. Alcune varietà, a fine inverno o inizio primavera. In Valle d'Aosta i mesi scritti sono ottobre–novembre, oppure marzo se l'autunno è saltato. Serve uno o due mesi tra 0 e 10 °C.

E al Sud, fino a quando?

In Campania da ottobre-novembre fino a fine febbraio o inizio marzo. In Sicilia dalla seconda decade di dicembre alla seconda di gennaio, e a seconda dell'anno anche a febbraio o inizio marzo. In Umbria il disciplinare non fissa il mese.

Posso usare l'aglio del supermercato?

La RHS lo sconsiglia: può non essere adatto al clima e può portare malattie. Si usano spicchi di varietà da semina, punta in su.

Perché il bulbo non si è diviso?

Di solito perché l'inverno non è stato abbastanza freddo. La RHS chiede uno o due mesi tra 0 e 10 °C. In Sicilia la soglia di germogliamento è 0 °C: è un'altra cifra, quella da cui il bulbillo parte, non il freddo che divide la testa.

A che distanza, e in vaso?

La RHS: 15 cm sulla fila, file a 30 cm, punta a 2,5 cm, vaso profondo almeno 25 cm. In Campania, file a 30-33 cm e 12-15 cm sulla fila. In Sicilia, file a 40-60 cm e 8-15 cm sulla fila.

Fonti